SOURCING

IMPLEMENTARE UNA CATENA DI APPROVVIGIONAMENTO TRASPARENTE, TRACCIABILE ED EQUA.

Vogliamo essere promotori di cambiamento ben oltre i confini dei nostri team; per questo collaboriamo con i nostri principali fornitori per promuovere e migliorare i nostri standard, garantendo al contempo la massima trasparenza.

Grazie al nostro rapporto sull'impatto ambientale del 2021, abbiamo appreso che la quota maggiore del nostro impatto deriva dalle materie prime. Abbiamo quindi collaborato con esperti esterni per individuare materiali a minor impatto. Ci siamo posti l'obiettivo di far sì che, entro il 2025, il 90% dei prodotti Chloé sia realizzato con un materiale principale a ridotto impatto. Questa iniziativa ha contribuito al nostro obiettivo di ridurre le emissioni di oltre il 30% per prodotto (assumendo il 2019 come anno di riferimento).

Risultati 2025

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Quota di prodotti la cui materia prima ha un impatto ridotto (media di tutte le categorie)

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Quota dell'offerta di prodotti realizzata da aziende Fair Trade, imprese sociali o partner coperti da un contratto a impatto sociale per il prêt-à-porter Chloé

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Quota di prodotti dotati di passaporto digitale nella linea prêt-à-porter

COMMERCIO EQUO E SOLIDALE

La World Fair Trade Organization (WFTO) è una rete internazionale di imprese sociali che applica integralmente i principi del commercio equo e solidale. Il suo sistema di garanzia è un modello di verifica internazionale incentrato sulle imprese sociali, che pone al primo posto gli interessi delle persone e del pianeta.

A seguito della partnership siglata con la WFTO nel settembre 2020, nel marzo 2021 Chloé ha lanciato le sue prime collezioni capsule basate sul commercio equo e solidale; tali collezioni sono riconosciute come realizzate secondo criteri etici e con una maggiore responsabilità ambientale. Nel corso del tempo, continueremo ad aumentare la quota di prodotti provenienti dal commercio equo e solidale all'interno delle nostre collezioni, mantenendo al contempo elevati standard qualitativi. Nel 2022, il 12% della nostra offerta prêt-à-porter Chloé era costituito da prodotti certificati "fair-trade". Abbiamo raggiunto il 22% nel 2024 e il 25% nel 2025. Per conseguire questo obiettivo, abbiamo adottato un duplice approccio: da un lato, integrare nuovi fornitori certificati nella nostra rete di approvvigionamento e, dall'altro, accompagnare i fornitori esistenti in un percorso di certificazione, proseguendo al contempo la collaborazione con i partner inseriti nella nostra filiera nel 2021.

MATERIALI A RIDOTTO IMPATTO

I nostri materiali a ridotto impatto si suddividono in tre categorie:

Biologico: indica un materiale proveniente da processi agricoli conformi agli standard di coltivazione biologica.

Riciclato: si riferisce a un materiale contenente almeno il 50% di materiali recuperati o riutilizzati a partire da rifiuti non pericolosi.

Stock di giacenza: trasformiamo le giacenze di materiali provenienti da collezioni passate in nuovi prodotti, al fine di limitare la produzione di nuovi materiali e ridurre la nostra impronta ambientale.

Il Leather Working Group è un'organizzazione internazionale composta da attori della filiera della pelle, che opera per promuovere le migliori pratiche ambientali nella produzione di pellami e nei settori correlati. Chloé ha aderito al Leather Working Group nel 2017 per sostenere una produzione di pelle più sostenibile.

APPROVVIGIONAMENTO

Attualmente richiediamo a tutti i partner della nostra catena di fornitura (Tier 1 e Tier 2) di rispettare il Codice di condotta di Richemont.

Il team di Chloé può inoltre richiedere report di audit sociale prima di avviare un rapporto commerciale o condurre autonomamente un audit sociale in qualsiasi momento, avvalendosi del protocollo SMETA e con il supporto di SGS, ELEVATE o Bureau Veritas.

Infine, dal 2021 condividiamo raccomandazioni con tutti i partner della nostra catena di fornitura, incoraggiandoli ad avviare una strategia di responsabilità sociale e ambientale, a misurare i progressi, a sostenere l'innovazione e a ottenere certificazioni.

Ci aspettiamo che i nostri fornitori promuovano la parità di genere, evitino ogni forma di discriminazione e sostengano i lavoratori appartenenti a minoranze sottorappresentate, nonché le comunità locali, ove possibile.

PASSAPORTO DIGITALE E CIRCOLARITÀ

Nel febbraio 2023, Chloé ha presentato il suo passaporto digitale, inaugurando un nuovo capitolo di trasparenza nel settore del lusso e consentendo una circolarità totale grazie alla rivendita immediata: una novità assoluta per il settore. Questo passaporto digitale, unico e innovativo, permette agli utenti di scansionare con lo smartphone l'identificativo digitale univoco integrato nel prodotto. L'iniziativa persegue tre obiettivi principali: garantire l'autenticità e la tracciabilità, oltre a facilitare la manutenzione e la riparazione. Scansionando l'identificativo digitale univoco, i clienti vengono reindirizzati a una pagina dedicata. Qui possono approfondire l'intero processo di produzione e trovare istruzioni per la manutenzione e la riparazione. Attraverso questa pagina, i clienti hanno inoltre accesso a un link per facilitare la futura rivendita del prodotto direttamente su Vestiaire Collective. Al momento della rivendita, i clienti possono scegliere tra le seguenti opzioni:

1. Un buono acquisto da utilizzare sul sito di Chloé.

2. Un buono acquisto Vestiaire Collective – una prima assoluta per la piattaforma – a dimostrazione della volontà di Chloé di promuovere il mercato dell'usato.

Anche borse e calzature delle collezioni precedenti, provviste o meno di passaporto digitale, sono accettate sulla pagina di rivendita del partner.

A partire dalla collezione Summer 2023, Chloé ha iniziato a introdurre un passaporto digitale che consente di condividere informazioni sulla tracciabilità, garantire l’autenticità, facilitare la rivendita di seconda mano e favorire la manutenzione e la riparazione.

Il passaporto digitale sarà esteso a tutti i nostri prodotti entro il 2027.

Linee guida per l’approvvigionamento 2025

In linea con il nostro impegno per un approvvigionamento responsabile, pubblichiamo ogni anno una nuova versione delle nostre raccomandazioni di sourcing, disponibili qui:

Linee guida per l’approvvigionamento – versione 5

Il documento illustra nel dettaglio le nostre raccomandazioni e regole relative all’approvvigionamento di materie prime, prodotti del commercio equo e solidale (fair-trade), benessere animale e utilizzo degli imballaggi. Per eventuali domande o commenti su questa guida, è possibile scriverci all’indirizzo sustainability@chloe.com.

Date chiave

In occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna del 2021,

Chloé ha lanciato la sua prima collezione di lusso certificata Fair Trade, in collaborazione con l'UNICEF.


Nel 2022, in media,

il 65% dei prodotti prêt-à-porter di Chloé era considerato a basso impatto, il che significa che era composto per almeno l'80% da materiali a basso impatto.


Nel marzo 2023,

Chloé ha reso disponibile in open source la sua metodologia Social Profit & Loss.


Nell’aprile 2024

Chloé ha sviluppato la sua metodologia Social Sourcing, che fornisce sostegno finanziario ai programmi di potenziamento delle capacità dei fornitori.